IMA: premia il tuo racconto di viaggio

Mario Alba, autore della miglior fotografia di viaggio

Mario Alba

Fulvio Origo e Christian Gonzales, vincitori dei racconti

I corti di viaggio 2020

Miglior racconto di Viaggio di Lavoro

Di Fulvio Origo

Varsavia. Fine riunione. Forza, 55 minuti e l’aereo parte!

Sara, CEO per ambizione, madre per vocazione, realizza il poco tempo mancante, saluta distrattamente e si precipita per le scale. Attraversa la hall sospesa sui tacchi con passi veloci e brevi mentre maledice la gonna del tailleur, che la avvolge divinamente, ma la frena irrimediabilmente. Individua il taxi, si carica e si balestra incredibilmente di testa sui sedili posteriori. Io che per scelta non corro dagli anni 80 arrivo in scia, con un po’ di dignità in più, aggravando però la situazione.

– 50. Si parte. Incrocio lo sguardo contrariato di Sara e so che è meglio tacere.

– 45. Chiedo di accelerare. Il tassista, evidentemente parente di Chronos o ancora sotto shock dall’ingresso a pelle di leone, non si scompone.
Sara scorre le email.

– 40. Dal finestrino la campagna oltre l’autostrada degrada pallida confondendosi col cielo grigio carico di neve.

– 35. Lancio quattro parole di circostanza sul meeting, simulando indifferenza al tempo che passa noncurante.
Lei annuisce.

-30. Faccio notare che uno in bici ci ha appena superati; il tassista in un impeto di fierezza non ci sta, sgasa, cambia corsia repentino e ci guarda fiero dallo specchietto. Non capisco, ma evito di fargli notare che siamo sostanzialmente, ostinatamente, oggettivamente fermi.

– 25. Avrei scommesso si sarebbe cambiata le scarpe.

– 20. Vedo l’aeroporto. Il tassista parla alla radio in polacco e ride.

– 5. Gate. Sono ancora tutti all’imbarco: ce l’abbiamo fatta!

+5. Tabellone: volo cancellato.

+20. Intravedo il tassista. Mi fa l’occhiolino. Si fa largo in me il sospetto che avesse sempre saputo.

+55. Ancora Varsavia.
Sara mi sorride sconsolata unendo le punte delle sneakers.
E se ne approfittassi per chiederle l’aumento?

 

Miglior racconto di Viaggio di vacanza

Di christian gonzales

Guardavo fuori dal finestrino.

Gomito sul bracciolo, non la smettevo di tormentarmi il mento. Il treno Italo fluttuava alla massima velocità, regalandomi scorci di morbide colline toscane rosso ruggine, quasi carezzevoli. Ma non riuscivo a goderne.

“Entro mezzogiorno!” Mi avevano avvisato.

“Dobbiamo partire subito, prenota il treno.” Avevo detto pochi secondi dopo a Francesca.

“Ci daranno un posto al ritorno anche per lui?”

“Sì, certo!”

“Ottimo.”

Da Roma Termini, proseguimmo in furgoncino. Giunti a fatica tra inospitali montagne – segnale gps troppo debole – lo ritrovammo accartocciato in una gabbia. Lui, dietro le sbarre di ferro, pelo sporco e arruffato, mi aveva guardato supplice.

“Era necessario?” In risposta, un’alzata di spalle.

“Calmo” – mi aveva sussurrato Francesca – “Vai a firmare le carte”. C’era la seria possibilità che non lo rilasciasse nemmeno. Seguii la tenutaria dietro un capanno di pietre. Sotto quelle montagne, le nuvole grigie opprimevano il cielo e l’anima.

La donna tirò fuori un plico. Firmai.

Annichilito e impaurito, il cagnolone mi vide uscire. Con le poche forze che aveva, mi venne incontro tremando. Francesca, che lo aveva al guinzaglio, era al limite delle lacrime.

“Sei libero, vecchio mio” dissi, abbracciandolo.

Ora lo guardo. Bernardo, disteso sul morbido tappetto fornitoci dal treno, ricambia lo sguardo. Gli occhi, un caldo nocciola con una macchiolina nera sull’iride destra.

Il paesaggio scorre sul finestrino. Lui, muso bianco su pelo fulvo, non si stacca dalle mie gambe. Il sole della laguna di Venezia splende in quei suoi occhi già colmi di gratitudine e di affetto, mentre io e Francesca ci abbracciamo.

MIGLIOR FOTOGRAFIA DI VIAGGIO

“ALBA A NEW YORK” DI MARIO ALBA

I corti di viaggio 2020

Mario Alba è un ingegnere responsabile dei controlli dimensionali in Cimolai Group Spa e quando ha scattato questa foto si trovava a New York sulla torre più alta degli Hudson Yards, a 386 metri d’altezza, in quello che è il recupero industriale da 25 miliardi di dollari più importante di sempre. Cimolai – azienda di Pordenone – è nota per le strutture metalliche anima delle opere più importanti del mondo. Agli Hudson Yards la carpenteria di The Vessel è di Cimolai, così come parti della struttura della stazione di Santiago Calatrava a Ground Zero (fermata del World Trade Center), solo per citare le più recenti.

 

tutto su “i corti di viaggio”

Nasce il premio dedicato ai racconti di viaggio e alla fotografia: “I Corti di Viaggio: Racconti dei viaggiatori”  che si rivolge a tutti i lettori della rivista MISSION (travel manager, business traveller, ma anche operatori del settore turistico), a tutti i lettori di MARCOPOLO,  (nostro media partner dell’evento) nonché a tutti coloro che vogliono cimentarsi in un racconto di viaggio o condividere i propri scatti fotografici.

Il premio è aperto a chiunque voglia condividere in forma di racconto o poesia (in lingua italiana) le sue esperienze e/o le sue fotografie legate ad un viaggio per lavoro oppure per vacanza.

La partecipazione è gratuita, le foto e i racconti vincitori saranno pubblicati sul sito Missionline.it e sul sito di Marcopolo.tv. I vincitori riceveranno un trofeo realizzato a mano da un’artista milanese.

Sono previsti 3 riconoscimenti:

MIGLIOR CORTO DI VIAGGIO DI LAVORO
MIGLIOR CORTO DI VIAGGIO DI VACANZA
MIGLIOR FOTOGRAFia DI VIAGGIO

come iscrivere il proprio racconto

Prima di inviare il proprio racconto o la propria fotografia, sarà necessario registrarsi al portale www.missionline.it, accedendo alla sezione “Registrati”.
In seguito occorrerà inviare una e-mail a mighetto@newsteca.it, allegando il materiale e specificando nell’oggetto: «Richiesta di ammissione al Premio “I CORTI» Racconti dei viaggiatori”

I racconti dovranno rispettare le seguenti caratteristiche: avere una lunghezza non superiore a 1800 battute spazi inclusi, essere in formato digitale (WORDo PDF), i racconti dovranno essere incentrati sul tema del viaggio, preferibilmente di lavoro, ma anche leisure.

Le foto dovranno essere originali e non coperte da copyright, ogni fotografo potrà inviare una sola foto, (La risoluzione richiesta deve essere di 300 dpj ed in formato jpg) corredata da nome del luogo in cui è stata scattata e da una breve motivazione del perché è stata scattata.

La giuria che analizzerà i materiali, sarà composta da circa 10 persone fra: scrittori, giornalisti del settore viaggi, esperti del settore.

fasi e tempistiche:

INVIO DEI RACCONTI E DELLE FOTO:
entro il 30 gennaio 2020
LETTURA E ANALISI DEI GIURATI:
La giuria si riunirà a febbraio 2020 per individuare i vincitori.
ANNUNCIO DEI VINCITORI:
Gli autori dei racconti e delle foto vincitrici saranno informati entro la fine di febbraio 2020
PREMIAZIONI:
La premiazione avverrà durante la serata di gala Italian Mission Awards
Partner del premio: